Proprio in occasione delle Giornata Mondiale delle Malattie Rare, l’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeORoma) ha pubblicato nei giorni 15 e 27 gennaio 2026 sul proprio Bollettino, che invia per mail agli iscritti all’Albo, un questionario creato all’interno di Sapienza Università di Roma rivolto ai medici per rilevare la loro conoscenza nell’ambito delle Malattie Rare e per mettere in evidenza eventuali problematiche nell’assistenza ai pazienti con queste patologie.
L’iniziativa è sicuramente condivisibile: trattandosi di Malattie Rare è possibile che, esclusi gli addetti ai servizi dedicati, i Medici di Medicina Generale (MMG) e i Pediatri di libera scelta conoscano poco queste patologie, non potendosi però escludere che non abbiano tra i loro assistiti pazienti con Malattie Rare già diagnosticate, o magari non diagnosticate e neanche sospettate. Quindi è opportuno capire quali possono essere le necessità conoscitive o le difficoltà organizzative anche dalla parte dei medici, che devono rapportarsi con questi pazienti, sicuramente complessi, e che comunque si aspettano dai loro medici risposte ai loro bisogni.
Per maggiore chiarezza e per una informazione esaustiva, riportiamo di seguito l’intero questionario pubblicato.
Finalità•
Acquisire informazioni su stato conoscitivo, modalità di contatto e criticità riscontrate nella gestione delle malattie rare tra i diversi professionisti della salute•
Fornire un contributo al processo attuativo della legge, finalizzato al miglioramento dell’interazione tra i medici impegnati nei centri di riferimento e quelli operativi sul territorio•
In questa prospettiva, per favorire e snellire l’accesso appropriato a diagnosi e cura del paziente affetto da malattia rara, verranno organizzati percorsi di informazione e formazione dei medici del territorio e migliorati i servizi informatici dedicati.Identifichi l’opzione che meglio qualifica la sua attività clinica (più opzioni sono possibili)1. Medico di medicina generale2. Medico ASL3. Specialista in ambito privatistico4. Specialista ambulatoriale5. Medico Ospedaliero6. Medico di Policlinico Universitario7. Medico che opera presso un centro di Malattie RareNella sua attività clinica utilizza il portale della Regione Lazio per cercare le malattie rare e per mettersi in contatto con i centri di riferimento della patologia in questione? 1. Non ho mai utilizzato il portale2. Conosco il servizio ma non ne ho mai usufruito3. Sì, è uno strumento che utilizzo4. Sì, è uno strumento che utilizzo ed è un importante ausilioHa mai utilizzato i PDTA attivi nella Regione Lazio per la presa in carico e la gestione dei pazienti affetti da malattia rara?1. Non li conosco2. Li conosco ma non ho avuto necessità di utilizzarli3. Ho provato ad utilizzarli ma non sono riuscito
4. Li ho utilizzati e sono stati un valido aiuto per la gestione del paziente
Indichi la sua specialità (più opzioni possibili)1. Non esercito attività specialistica2. Specialità medica3. Specialità chirurgica4. Sanità pubblica5. Organizzazione assistenza clinicaQual è la definizione di malattia rara?– Una malattia la cui prevalenza, intesa come il numero di caso presenti su una data popolazione, non supera lo 0,05 per cento della popolazione, ossia 5 casi su 10.000 (o 1 persona ogni 5000 abitanti)– Una malattia grave, ereditaria, la cui prevalenza, non supera lo 0,01 per cento della popolazione (1 persona ogni 10.000 abitanti)– Una malattia grave, ereditaria, la cui prevalenza, non supera lo 0,1 per cento della popolazione (1 persona ogni 1000 abitanti)Quanti pazienti affetti da malattie rare ha visitato nell’ultimo anno?1. 02. 0-103. 10-304. 30-1005. > 100Quante volte ha richiesto prestazioni utilizzando il codice di esenzione R99 per sospetto diagnostico di malattia rara, negli ultimi 6 mesi?1. 02. 0-103. 10-204. 20-405. > 40Relativamente all’attività clinica da Lei prestata, esprima una valutazione sulle affermazioni di seguito riportate: (+/- in accordo, +/- in disaccordo)1. Vorrei seguire il mio paziente, ma ho difficoltà a reperire indicazioni cliniche su come gestire la sua malattia rara2. Non posso seguire il mio assistito, ma non so dove inviarlo per seguire sua malattia rara3. Trovo difficoltà a fare prendere in carico il mio assisto dai centri di riferimento per la sua malattia4. Sono in grado di seguire il mio assistito, ma non ho gli strumenti diagnostici necessari5. Sono in grado di sospettare una malattia rara e inviare il paziente allo specialista di riferimento6. Rispetto agli altri pazienti, il mio assistito necessita di un maggior numero di visite e più tempo per le stesse7. Il paziente è seguito per lo più dallo specialista di riferimento8. Credo che il Medico di Medicina Generale abbia un ruolo attivo nella gestione del pazienteRelativamente all’attività clinica da Lei prestata, esprima una valutazione sulle affermazioni di seguito riportate: (da 1 a 10)1. Avere corsi di formazione sulla diagnosi delle malattie rare2. Avere corsi di formazione sulla gestione delle malattie rare3. Migliorare il sito della Regione Lazio sulle Malattie Rare4. Permettere ai medici del territorio l’accesso come visualizzatori al sito della Regione Lazio sulle Malattie Rare dove è registrato il Piano Assistenziale Individualizzato del paziente (SIMaRaL)5. Permettere agli altri specialisti che hanno in carico il paziente l’accesso al sito della Regione Lazio sulle Malattie Rare dove è registrato il Piano Assistenziale Individualizzato del paziente (SIMaRaL)6. Creare una sezione nel sito SIMaRaL dove è possibile un aggiornamento clinico del paziente che possa esser visualizzato dagli altri specialisti e dai medici del territorio7. Avere percorsi preferenziali per prenotare i pazienti con malattie rare attraverso canali d’accesso dedicati8. Partecipazione dei medici del territorio a incontri multidisciplinari con gli specialisti che hanno in carico il paziente
Come si evince dalle domande poste nel questionario, l’intento è sia quello di capire il livello di conoscenza delle Malattie Rare da parte dei medici e quindi evidenziare le loro necessità di aggiornamento scientifico, sia sapere quali sono gli aspetti organizzativi che devono essere corretti o integrati, cercando anche di individuare quali possano essere le carenze delle altre strutture e/o istituzioni che compongono la rete che si occupa delle Malattie Rare. La legge 175 del 2021 in tema di “Disposizioni per la cura, il sostegno alla ricerca e la produzione di farmaci orfani” stabilisce esattamente le competenze dei singoli attori del sistema “Malattie Rare”, quindi l’attuazione della legge non lascerebbe dubbi sulle singole responsabilità organizzative.
Interpellata la Segreteria di OMCeORoma per avere informazioni circa l’esito del questionario, purtroppo si sono avute scarsissime notizie. Il questionario è stato formulato da Sapienza Università di Roma, OMCeORoma ha solo provveduto a pubblicarlo sul Bollettino nelle due giornate indicate, ma non ha svolto alcuna rilevazione di esito. Quindi al momento non è dato sapere quanti iscritti all’Albo abbiano visto il questionario e abbiano risposto, né tanto meno che tipo di risposte siano state date. È quindi auspicabile che queste rilevazioni vengano fatte da Sapienza e che se ne possano conoscere presto i risultati.
Dal rilievo fatto in questa sede durante la seduta in corso, è emerso purtroppo che il questionario pubblicato sul Bollettino OMCeORoma non è stato visto da nessuno dei medici presenti questa sera in aula!
Prof.ssa Laura Gasbarrone, Presidente Accademia Lancisiana
Per la corrispondenza: gasbarronelaura@gmail.com