Anno Accademico 2025-2026

Vol. 70, n° 2, Aprile - Giugno 2026

ECM: La gamba gonfia

10 febbraio 2026

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Il trattamento chirurgico e scleroterapico dei reflussi venosi

P. Valle

In caso di edema dell’arto inferiore causato da reflussi venosi, ci troviamo allo stadio C3 della Classificazione CEAP (Tab. 1), sia senza che con varici tronculari.

 

Tab. 1. Classificazione clinica CEAP.

 

Edema + reflussi (senza varici)

In questo caso, sono molti i presidi terapeutici che il medico può utilizzare.
1. Terapia Medica. Fondamentalmente flebotropi a base di Bioflavonoidi, i più conosciuti dei quali sono la Rutina, la Diosmina e l’Esperidina. Sono potenti antiossidanti, definiti modificatori della risposta biologica per la loro capacità di modificare la reazione dell’organismo ad allergeni, virus e tossine. La loro azione antiossidante è potenziata dal fatto che essi prevengono l’ossidazione della vitamina C aumentandone quindi l’efficacia.
2. Calze elastiche. Presidio necessario ed insostituibile. In caso di gamba gonfia, in assenza di varici, la compressione ideale varia tra i 15 ed i 20 mmHg, vale a dire tra l’ultima classe delle preventive e la prima terapeutica in base alla situazione dei reflussi (numero, lunghezza e durata) e dei diametri safenici.
3. Norme comportamentali. È l’attivazione della pompa muscolare del polpaccio l’obbiettivo da perseguire. Camminare, utilizzare scarpe con un rialzo adeguato, periodico sollevamento sulle punte dei piedi.
4. Linfodrenaggio Pressoterapia. A seconda se manuale o meccanico. È molto importante la sinergia di questo presidio terapeutico con la contenzione elastica.
5. Controlli periodici. Necessari per la valutazione dell’efficacia delle terapie e l’eventuale comparsa di varici.

Edema + reflussi (con varici)
Diagnosi. Da eseguire con Ecocolordoppler eventualmente corredato da studio transvaginale per la ricerca del punto di fuga più in alto compresa la pelvi e relativo reflusso. Studio di VGS e VPS (continenza valvolare, diametro, lunghezza del reflusso, manovre di attivazione). Identificazione di eventuale altri punti di fuga e relativi reflussi.
Indicazioni. Quale (i) punto(i) di fuga trattare, cosa fare di VGS e VPS e dell’eventuale reflusso pelvico.
Trattamento. Chirurgico o scleroterapico (con schiuma, preferibile, o liquido).
1. Chirurgico. Perforante dodd e boyd, flebectomie (tutte le collaterali varicose dal III medio di coscia in direzione distale), VGS (diam > 1,5 cm).
2. Scleromousse. Reflussi pelvici, recidive di crosse s/f e s/p, recidive da perforante hunteriana, vgs (diam max 1,5 cmm), vps, perforanti di cockett.

 

 

Dott. Paolo Valle, Direttore del Campus Internazionale Italo-Francese della Scuola Nazionale SIC/SICVE di Chirurgia Flebologica; Unità Multicentrica di Diagnosi e Cura delle malattie venose. Villa Benedetta Group      

Per la corrispondenza: paolo.valle55@libero.it