Dott. Gianfranco Nero

Angiologo, Casa di Cura privata Villa Benedetta, Roma. Già Titolare presso Poliambulatori ASL Roma 1

Articolo pubblicato in:

Anno Accademico 2025-2026

Vol. 70, n° 2, Aprile - Giugno 2026

ECM: La gamba gonfia

10 febbraio 2026

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Edema degli arti inferiori: diagnosi clinica e strumentale

G. Nero

L’edema (gonfiore) degli arti inferiori è un accumulo di liquidi nello spazio interstiziale del sottocute soprattutto delle regioni più esposte alla forza di gravità come il piede, la regione perimalleolare, le gambe in genere.

L’edema prende origine da uno squilibrio delle due forze che regolano gli scambi dei fluidi nel microcircolo (legge di Starling): la pressione idrostatica e la pressione colloido-osmotica.

Nelle condizioni in cui aumenta la pressione idrostatica venosa (ipertensione venosa, per esempio da patologia ostruttiva o da insufficienza valvolare) l’edema sarà flebostatico (flebedema) mentre, invece, se la disfunzione riguarderà la pressione colloido-osmotica (come, per esempio, nelle ostruzioni delle vie linfatiche), l’edema sarà linfostatico (linfedema). Altre volte l’edema presente ha caratteristiche congenite e riguarda un assortimento patologico tra tessuto grassoso ed acqua del sottocute a configurare un lipedema. La possibile presenza di più componenti nell’edema rende conto di situazioni miste (flebolipedema o linfolipedema o flebolinfolipedema).

La raccolta anamnestica escluderà altre forme di edema (spesso generalizzato e bilaterale come da scompenso cardiaco, da sindrome nefrosica, da insufficienza renale o epatica) o forme di edema iatrogeno come quello da Ca-antagonisti.

L’esame clinico del paziente con edema deve comportare la misura centimetrica di caviglia e polpaccio per eventuali asimmetrie, la comprimibilità digitale della regione pre-tibiale sovramalleolare e del dorso piede (segno della fovea) e la possibilità di pinzare con due dita la cute della prima falange del secondo dito del piede (segno di Stemmer), al fine di stabilire se è un edema reversibile rispetto ad una condizione di edema linfostatico indurato (positività del segno con impossibilità del pinzamento).

La diagnosi strumentale con ecocolordoppler permetterà infine di studiare il circolo arterioso, venoso profondo e venoso superficiale e, nel caso di patologia ostruttiva o di insufficienza, ricavare i parametri emodinamici che serviranno per un monitoraggio del problema e, nel caso di insufficienza venosa superficiale, di selezionare la migliore strategia di trattamento. La sola ecografia del sottocute con sonde adeguate darà, inoltre, informazioni molto precise del complesso dermo-epidermico e del derma sottocutaneo con valutazione della ecogenicità (iperecogeni tessuti fibrosi ormai cronicizzati, ipoecogeni tessuti con lacune linfatiche e laghi linfatici per patologie più recenti e, quindi, più suscettibili di trattamento).


 

Dott. Gianfranco Nero, Casa di Cura privata Villa Benedetta, Roma

Per la corrispondenza: gianfranconero@libero.it