Anno Accademico 2025-2026
Vol. 70, n° 1, Gennaio - Marzo 2026
ECM: Fondamenti di Medicina Ambientale. Interconnessioni tra Salute umana e Salute degli ecosistemi naturali
13 gennaio 2026
ECM: Fondamenti di Medicina Ambientale. Interconnessioni tra Salute umana e Salute degli ecosistemi naturali
13 gennaio 2026
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Un’alimentazione non equilibrata, l’eccesso ponderale e la sedentarietà sono riconosciuti fattori di rischio per malattie cardiovascolari, metaboliche ed oncologiche, inclusi i tumori del seno (in almeno il 40% dei casi). Tuttavia, la consapevolezza su questi rischi è ancora insufficiente nella popolazione generale, ed in particolare nelle donne che affrontano un tumore del seno. L’impatto che l’adozione di stili di vita corretti avrebbe nella prevenzione di recidive tumorali e di altre patologie croniche in questa particolare popolazione sarebbe enorme, ma le politiche sanitarie e le azioni cliniche in questa direzione rimangono largamente migliorabili. In particolare, si avverte la necessità di validare e adottare su vasta scala modelli virtuosi ed efficaci di educazione, motivazione e monitoraggio di stili di vita funzionali in una popolazione, quella oncologica, che potrebbe in tal modo partecipare più attivamente al percorso di cura e di prevenzione primaria e terziaria.
L’Unità Operativa di Chirurgia senologica della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS di Roma propone, da circa 10 anni, un percorso integrato diagnostico-terapeutico assistenziale (PIDTA) per le pazienti affette da tumore del seno, grazie al fattivo supporto della Komen Italia, attraverso un’Unità Operativa semplice di Terapie integrate in senologia.
Questo modello innovativo si avvale di un team multidisciplinare e affianca ai trattamenti antitumorali convenzionali (chirurgia, radioterapia e trattamenti farmacologici), l’accesso gratuito, sincrono e coordinato da medici specialisti in terapie integrate a risorse terapeutiche complementari scientificamente validate, che supportino la persona lungo tutto il percorso di cura.
Le terapie integrate, prescritte da uno specialista secondo un programma personalizzato, in conformità con le principali linee guida disponibili in Letteratura1, 2, 3, hanno lo scopo di:
- preparare la paziente ai trattamenti oncologici traverso una preabilitazione, che prevede una valutazione sistematica dei bisogni e delle risorse psicologiche e nutrizionali-metaboliche;
- gestire i principali effetti collaterali delle terapie;
- favorire il recupero del benessere psico-fisico;
- ridurre il rischio di recidiva, attraverso gli stili di vita e una maggiore aderenza alle cure.
Tutte le pazienti avviate a chirurgia o a chemioterapia neoadiuvante svolgono:
- un triage psico-oncologico: si tratta di un colloquio clinico ed esame psicometrico, per indagare la presenza di distress emotivo ma anche di risorse personali di adattamento alla malattia e pianificare interventi psicologici fin dalle prime fasi del percorso di cura;
- un triage sugli stili di vita: consiste in una consulenza nutrizionale con anamnesi alimentare, visita antropometrica, analisi della composizione corporea mediante impedenzometria, raccomandazioni nutrizionali specifiche e indicazioni sull’attività fisica da svolgere durante ed al termine dei trattamenti oncologici.
Le classi di attività fisica adattate vengono svolte in piccoli gruppi, negli spazi del Policlinico, da professionisti di scienze motorie specializzati; l'attività mira ad un recupero fisico durante e dopo le cure, alla preservazione della massa magra e al miglioramento dei risultati oncologici.
La fisioterapia dopo chirurgia mammaria ha l’obiettivo di ridurre la sintomatologia dolorosa, migliorare il movimento dell’arto superiore, ottimizzare l’assetto posturale, prevenire il linfedema. Consiste in un programma di esercizi dedicati, previa consulenza fisiatrica, e di terapie manuali e strumentali per il trattamento delle retrazioni cicatriziali, delle aderenze e del ristagno linfatico.
Tutte le terapie complementari non farmacologiche di supporto agli effetti collaterali sono prescritte da medici specialisti, previo colloquio preliminare, che fornisce indicazioni sugli approcci terapeutici più appropriati, in base alla condizione clinica, ai disturbi riferiti e alle attitudini di ciascuna paziente.
L’ambulatorio di agopuntura accoglie pazienti che presentano effetti collaterali legati alla chemio/radioterapia o alle terapie ormonali, in particolare nausea/vomito, dolori articolari, ansia, insonnia, fatigue, neuropatie periferiche indotte da chemioterapici e vampate di calore legate alla menopausa.
La mindfulness è una pratica di consapevolezza che risveglia la capacità di essere presenti, con attenzione non giudicante al “qui ed ora”. Il protocollo di terapia cognitiva basato sulla Mindfulness (MBCT-Ca) è efficace in una serie di sintomi quali ansia, depressione, fatigue, dolore e insonnia.
Il Qi gong, antica disciplina cinese, aiuta le pazienti alleviando la fatigue, i disturbi del sonno, la depressione. Favorisce nelle pazienti un migliore ascolto di sé ed un più attivo coinvolgimento nel processo di guarigione.
La musicoterapia e l’arteterapia sono attività cliniche che utilizzano il suono, il movimento e le tecniche artistiche per favorire l’espressione e l’elaborazione dei bisogni e dei vissuti della persona con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle pazienti.
Nella fase di follow up proattivo, in aggiunta alla sorveglianza clinico-strumentale, vengono proposte attività sul territorio, preferibilmente in ambiente naturale, di promozione di stili di vita sani e di gestione del distress.
Tra queste, il progetto Heritage for life consiste in uno stage di una settimana presso il Comune di Pollica (SA), durante il quale le partecipanti ed i loro caregiver ricevono sessioni teoriche-pratiche di educazione e motivazione ad una sana alimentazione basata sullo stile di vita mediterraneo riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO, all’attività fisica e ad abitudini e tradizioni proprie di un’area geografica-culturale universalmente riconosciuta ed apprezzata per la salubrità dei comportamenti e la longevità dei suoi abitanti.
Un altro progetto presentato è Metadinamiche, un’esperienza immersiva in cui operatori sanitari che si occupano di terapie integrate percorrono insieme a un gruppo di donne con tumore del seno in fase metastatica un cammino di una settimana, durante il quale vengono offerte attività integrate: esercizi di rilassamento/meditazione, agopuntura, Qi Gong, yoga, riflessologia, attività di gruppo guidate da una psicologa, interventi di educazione alimentare. Il progetto si prefigge di:
- diffondere la cultura delle terapie integrate come strumento di miglioramento della qualità della vita per aumentarne la diffusione e accessibilità a tutti i pazienti oncologici;
- puntare i riflettori sulle donne affette da tumori in fase metastatica dando voce alle difficoltà quotidiane che si trovano ad affrontare e ai loro bisogni meno ascoltati;
- promuovere cambiamenti dello stile di vita (consapevolezza e modifica dell’alimentazione, promozione dell’attività fisica regolare, tecniche body-mind) che la Letteratura scientifica riconosce efficaci nel contenere le tossicità farmacologiche e migliorare la qualità della vita.
BIBLIOGRAFIA
Dott. Stefano Magno, Chirurgo Senologo, Terapie Integrate Policlinico Universitario “A. Gemelli”, Roma
Per la corrispondenza: stefano.magno@policlinicogemelli.it