Anno Accademico 2025-2026
Vol. 70, n° 1, Gennaio - Marzo 2026
Conferenza: Etica della ricerca e innovazione tecnologica: antagoniste o compagne di viaggio nel processo di umanizzazione della cura?
16 dicembre 2025
Conferenza: Etica della ricerca e innovazione tecnologica: antagoniste o compagne di viaggio nel processo di umanizzazione della cura?
16 dicembre 2025
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Introduzione
L’innovazione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di trasformazione della medicina contemporanea. L’introduzione di nuove tecnologie ha modificato profondamente i processi di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione, aprendo scenari fino a pochi anni fa impensabili. Tuttavia, la rapidità con cui tali innovazioni si sviluppano pone interrogativi rilevanti sul piano etico, in particolare rispetto alla tutela della dignità della persona e all’umanizzazione della cura.
Il presente contributo intende riflettere sul rapporto tra innovazione tecnologica ed etica della ricerca scientifica, interrogandosi se tali dimensioni possano essere considerate antagoniste o, piuttosto, compagne di viaggio nel percorso di umanizzazione della Medicina, con particolare riferimento all’esperienza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Innovazione tecnologica in Medicina: contesto e significatoPer innovazione tecnologica si intende la creazione e l’applicazione di strumenti, sistemi e processi nuovi o migliorati in grado di produrre progressi significativi in diversi ambiti del sapere. Essa ha accompagnato l’intera storia dell’umanità; ciò che distingue l’epoca contemporanea è la velocità con cui le innovazioni vengono sviluppate e adottate.
In ambito medico, l’innovazione tecnologica comprende l’insieme delle applicazioni finalizzate alla gestione della salute e all’assistenza sanitaria: dalla robotica alla stampa 3D, dalla biologia molecolare alle tecnologie “-omics”, dall’intelligenza artificiale alla telemedicina, fino alla terapia genica e alla Medicina in Silico. Questi strumenti hanno favorito lo sviluppo di una Medicina sempre più personalizzata e di precisione, consentendo diagnosi più accurate, trattamenti mirati, monitoraggi continui e una maggiore standardizzazione dei dati.
Tuttavia, l’innovazione è realmente motore di progresso solo se inserita in un contesto culturale adeguato, caratterizzato da leadership consapevole, capacità decisionale ed etica condivisa. In assenza di tali elementi, il rischio è che il progresso tecnologico generi nuove disuguaglianze o determini una perdita del contatto umano nella relazione di cura.
Etica della ricerca scientifica e contratto sociale della scienzaL’etica della ricerca scientifica ha il compito di garantire che lo sviluppo delle conoscenze avvenga nel rispetto della dignità umana, prevenendo abusi e assicurando una distribuzione equa dei benefici. Come ricordava Jacob Bronowski, la scienza, in quanto istituzione, si fonda su un tacito contratto sociale, in cui l’intero sistema cognitivo dipende dall’integrità morale dei singoli scienziati.
Il Codice Europeo per l’Integrità della Ricerca Scientifica, elaborato da ALLEA, rappresenta oggi un riferimento fondamentale per orientare l’attività di ricerca. Il Codice individua quattro principi cardine - affidabilità, onestà, rispetto e responsabilità - che devono guidare tutte le fasi della ricerca, dalla progettazione alla comunicazione dei risultati.
Tali principi, che si applicano a tutti i soggetti coinvolti nella ricerca - inclusi ricercatori, clinici, studenti, personale tecnico e amministrativo - in ambito pediatrico assumono un valore ancora più rilevante, richiedendo particolare attenzione al consenso informato dei genitori, all’assenso del minore, alla proporzionalità dei rischi e alla trasparenza nella comunicazione dei risultati.
Innovazione, etica e rischi da evitareSe da un lato l’innovazione tecnologica consente diagnosi più precoci ed efficaci, dall’altro comporta rischi significativi. Tra questi, l’iperspecializzazione, l’accanimento terapeutico, la Medicina difensiva e l’introduzione di tecnologie complesse senza un’adeguata formazione degli operatori.
Dal punto di vista del paziente, i rischi riguardano la possibile limitazione dell’autodeterminazione, l’accessibilità alle cure, la qualità della vita e la possibilità di essere assistiti in contesti meno istituzionalizzati. L’etica della ricerca impone inoltre di evitare pratiche scorrette quali la manipolazione dei dati, la distorsione dei risultati o l’omissione volontaria di informazioni rilevanti, che possono tradursi in conseguenze cliniche gravi e in una perdita di fiducia da parte della società.
L’esperienza dell’Ospedale Pediatrico Bambino GesùL’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, centro di riferimento nazionale e internazionale per la cura dell’infanzia, ha sviluppato nel tempo un modello di integrazione tra innovazione tecnologica, etica della ricerca e umanizzazione della cura. La governance dell’Ospedale promuove lo sviluppo tecnologico all’interno di un quadro etico rigoroso, fondato sulla centralità della persona e sulla responsabilità sociale della scienza.
Un esempio significativo è rappresentato dai programmi di telemedicina pediatrica, che consentono il monitoraggio a distanza di bambini affetti da patologie croniche, riducendo gli spostamenti e garantendo continuità assistenziale anche a famiglie residenti lontano dai centri specialistici. Analogamente, l’adozione di piattaforme digitali certificate per la gestione dei dati clinici e di ricerca garantisce tracciabilità, qualità e trasparenza lungo l’intero processo scientifico.
In ambito oncologico e palliativo, l’Ospedale ha inoltre sviluppato percorsi di umanizzazione che includono ambienti terapeutici personalizzati, spazi di gioco e supporto psicologico, fino al nuovo Centro di Cure Palliative pediatriche, inaugurato nel 2022, che incarna il principio secondo cui non tutti possono essere guariti, ma tutti possono essere curati.
Formazione, umanizzazione e responsabilitàL’umanizzazione della cura richiede di andare oltre la malattia, riconoscendo nella persona un insieme di bisogni fisici, emotivi, psicologici e sociali. In questo senso, etica e innovazione non rappresentano un limite reciproco, ma strumenti complementari. L’etica non rifiuta l’innovazione, bensì ne guida l’applicazione; l’innovazione, a sua volta, deve rimanere al servizio della persona e non trasformarsi in un fine autoreferenziale.
La formazione dei giovani professionisti riveste un ruolo centrale in questo processo. Presso l’Ospedale Bambino Gesù sono organizzati regolarmente seminari e momenti di confronto dedicati all’etica della ricerca, in cui vengono analizzati casi concreti e protocolli sperimentali, favorendo una traduzione operativa dei principi del Codice ALLEA nella pratica quotidiana.
ConclusioniL’integrazione tra etica della ricerca, innovazione tecnologica e umanizzazione della cura non è solo possibile, ma necessaria. L’esperienza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra come una governance consapevole, una cultura aperta al cambiamento e una formazione orientata alla responsabilità possano trasformare l’innovazione in autentico progresso umano.
Se la tecnologia rimane uno strumento al servizio della persona, e non un fine in sé, allora etica e innovazione possono procedere insieme come compagne di viaggio, contribuendo a una Medicina più giusta, efficace e profondamente umana.
BIBLIOGRAFIA
ALLEA (All European Academies). The European Code of Conduct for Research Integrity. Revised Edition. Berlin: ALLEA; 2023.
Bronowski J. Science and Human Values. New York: Julian Messner; 1956.
The Economist. Rise of the superhuman. 28 March 2025.
Prof. Andrea Onetti Muda, Direttore Scientifico Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS; Professore Ordinario di Anatomia Patologica Università Campus Bio-Medico di Roma
Per la corrispondenza: andrea.onettimuda@opbg.net