Anno Accademico 2025-2026
Vol. 70, n° 1, Gennaio - Marzo 2026
Seduta Commemorativa
18 novembre 2025
Seduta Commemorativa
18 novembre 2025
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| Prof. Roberto Russo |
Per prima cosa vorrei ringraziare un ente così prestigioso come l’Accademia Lancisiana per aver voluto omaggiare mio padre in questa giornata.
Io personalmente ho vissuto mio padre in due vesti diverse, come genitore premuroso e come professionista esemplare. Il suo merito maggiore è stato di non avermi mai fatto sentire la sua presenza ingombrante, ma anzi di avermi supportato e consigliato sulle mie scelte.
Lo ringrazio per avermi insegnato l’empatia con le pazienti e l’insegnamento ai colleghi più giovani.
Il Professor Russo è stato un Professore universitario, un Accademico Lancisiano, un maestro per i suoi studenti e aiuti, un medico di grande vivacità e curiosità intellettuale.
Si prendeva cura delle pazienti con garbo, con modalità olistica integrata, consapevole della complessità dell’essere umano.
Ha sempre valorizzato l’unione di mente, cuore e corpo, e voleva come ostetrico una genitorialità consapevole ed informata.
Nei suoi insegnamenti ricorreva spesso alla mitologia greca e all’arte. Una volta per farmi capire cosa può provare una donna con abortività ripetuta, mi mostrò un libro con i quadri di Frida Kahlo.
Parlando con i suoi aiuti ho avuto testimonianze che, oltre ad essere un medico illuminato e precursore dei tempi, era anche per loro un padre putativo.
Era un eccellente ostetrico e chirurgo, ma non disdegnava l’utilizzo dell’omeopatia, ha collaborato con l’Istituto di Medicina Omeopatica di Negro ed è stato per tanti anni Presidente della Società di Psicoprofilassi Ostetrica.
Era molto fiero di essere un Accademico della Accademia Lancisiana, un’associazione di studiosi di Medicina; ho avuto il piacere di leggere alcune delle sue pubblicazioni quali ad esempio “L’intuizione e l’impegno femminile nella salute umana” o “Cellule staminali: una storia; una realtà, tante aspettative”, intrise di cultura e rispetto per gli insegnamenti del passato.
Mio padre è stato un grande medico, un gentiluomo, fine conoscitore dell’animo umano, confessore e saggio consigliere.
Nel ringraziarvi per avermi invitato, vorrei concludere con una frase di Albert Einstein che mio padre mi ripeteva spesso. Einstein riteneva che “la mente intuitiva sia un dono sacro e la mente razionale un servo fedele; abbiamo creato una società che onora il servo e che dimentica il dono”.
Grazie!
Prof. Pierluigi Russo, Dirigente medico UOC Ginecologia ed Ostetricia Ospedale San Paolo di Civitavecchia, ASL Roma 4
Per la corrispondenza: plg.russo@gmail.com