Anno Accademico 2024-2025

Vol. 69, n° 4, Ottobre - Dicembre 2025

Simposio: Giornata mondiale del donatore di sangue 2025

13 giugno 2025

Copertina Atti Quarto Trimestre 2025 per sito.jpg

Versione PDF dell'articolo: Download

Il donatore: chi è costui

U. Recine
Background

Prima di indicare le caratteristiche del donatore di sangue ideale e del perché alcuni benemeriti aspiranti donatori vengano esclusi, vale la pena ricordare le motivazioni per le quali la comunità in cui viviamo ha bisogno sempre più di donatori, di persone cioè che, volontariamente, per senso di solidarietà sociale e altruismo, decidono di impiegare parte di una loro giornata per donare il proprio sangue per qualcuno che non conoscono, ma per il quale tale gesto può rappresentare una speranza di vita.

Tratterò le necessità dell’area medica e non chirurgica, cioè situazioni in cui il sangue si rende necessario per pazienti con anemia severa o con patologie che possano essere aggravate da un’anemia come l’infarto o l’insufficienza cardiaca.

L’anemia è tra le più comuni condizioni che si presentano al medico: viene stimato che il 25% della popolazione mondiale, più di un miliardo e mezzo di individui, sia anemico, nella maggioranza dei casi “lievemente” anemico, ma in una limitata percentuale gravemente anemico. Per quest’ultimo gruppo è essenziale avere il sangue da trasfondere per evitare la disfunzione di organi vitali come cuore o cervello.

Il sangue può servire, per fare qualche esempio, per evitare che un infarto miocardico possa trasformarsi in un evento fatale o per poter mettere qualcuno in condizione di essere operato per tumore o per frattura di femore o nel caso di uno shock settico o della rottura accidentale di milza. Ma chi dona il sangue deve essere certo che esso verrà usato solo se assolutamente necessario, mai sprecato e considerato sempre una risorsa preziosa. I comitati del Buon Uso Sangue, operativi in tutti gli ospedali, hanno formulato raccomandazioni ragionevoli che vengono seguite dalla maggioranza dei medici con la consulenza spesso dei colleghi dei Centri Trasfusionali che talvolta sono costretti a rifiutare il sangue richiesto proprio perché carente; essi sono costretti in quel caso a scegliere, in scienza e coscienza, a chi dare l’ultima sacca di sangue compatibile rimasta in Emoteca: all’anziano di 90 anni anemico ed affannato o al giovane di 50 anni con infarto del miocardio?

Di solito, in assenza di comorbidità importanti e di segni di scompenso d’organo, il valore di emoglobina al di sotto del quale la letteratura internazionale raccomanda di trasfondere è 7 g/dL.

Il Lazio non è autosufficiente per il sangue, nonostante sia tra le regioni più popolose, e deve importarlo da altre Regioni più virtuose, tipo la solita Emilia Romagna.

Il donatore-tipo

Nella Tab. 1 vengono elencate le caratteristiche fisiche e socio-sanitarie del donatore-tipo. Queste caratteristiche generali servono per tutelare la salute del donatore e sono generalmente rispettate da tutti i Centri Italiani; ciò non toglie che in determinate condizioni, a giudizio del medico responsabile della raccolta sangue, si possa procedere alla sottrazione di sangue riducendo il volume del salasso o attendendo che i valori pressori rientrino nella norma.

Non è necessario il digiuno prima di donare il sangue: può essere consumata una colazione con tè o caffè zuccherati, fette biscottate e succhi di frutta, evitando latte e derivati.

L’intervallo tra una donazione e l’altra è di almeno 90 giorni per l’uomo e 180 giorni per la donna. In sintesi un uomo sano può donare 4 volte all’anno, mentre una donna 2.

 

Tab. 1. Caratteristiche fisico sociali del donatore-tipo.

 

Cause di esclusione dalla possibilità di donare il sangue

Alcune malattie o situazioni particolari impediscono temporaneamente di donare il sangue e sono elencate nella Tab. 2.

 

Tab. 2. Motivi di esclusione temporanea dalla donazione di sangue.

 

Anche in caso di sospensione temporanea, in determinati casi il medico responsabile può fare delle eccezioni: per esempio il piercing eseguito con aghi a perdere può essere ammesso a donare prima dei prescritti 4 mesi.

Altro discorso invece si deve fare per le cause che determinano l’esclusione permanente dalla possibilità di donare, poiché il rischio per il donatore in questo caso non è accettabile. In Tab. 3 sono elencate tali condizioni.

Esistono delle patologie che un tempo non consentivano la donazione e più recentemente sono state riviste e ammesse alla sottrazione volontaria di sangue. Esse sono l’emocromatosi senza danno d’organo, il tratto talassemico (gli eterozigoti per il gene talassemico b) con emoglobina superiore a 12 e 13 g/dL rispettivamente se donna o uomo.

 

Tab. 3. Cause di esclusione permanente dalla donazione di sangue.

 

Le donne in età fertile non possono donare da 6 giorni prima a 7 dopo le mestruazioni. I pazienti che assumono terapie antipertensive o beta-bloccanti non possono donare, mentre quelli in terapia con antidepressivi lo possono fare una volta conclusa la cura.

Esami di laboratorio sul sangue del donatore

Prima della prima donazione vengono eseguiti sul donatore i seguenti test:

  1. fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto;
  2. fenotipo Rh completo;
  3. determinazione dell’antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell’antigene Cellano;
  4. ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.

Mentre prima di ogni donazione si valutano:

  1. esame emocromocitometrico completo;
  2. HBsAg (antigene del virus dell’epatite virale B);
  3. anticorpi anti-HCV (contro il virus dell’epatite virale C);
  4. test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus dell’AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2;
  5. anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) (agente della sifilide).

Infine, con cadenza annuale, il donatore viene sottoposto ai seguenti controlli di laboratorio:

  1.  glicemia;
  2.  creatininemia;
  3.  alanin-amino-transferasi;
  4.  colesterolemia totale e HDL;
  5.  trigliceridemia;
  6.  protidemia totale;
  7.  ferritinemia.

Conclusioni
  • Donare il sangue costa poco (un’ora del proprio tempo), non comporta rischi ed è utile al donatore nonché gratificante per lui nella certezza di avere aiutato qualcuno, disinteressatamente.
  • Costa poco perché…. Il nostro midollo osseo è una macchina perfetta, non si guasta come le automobili dopo troppi chilometri! Per esso, produrre nuovo sangue per sostituire quello donato è come il jogging per chi vuole tenersi in forma, mentre per chi lo riceve è, letteralmente, VITA!
  • Non ha conseguenze negative né comporta rischi: è possibile avvertire una certa debolezza transitoria (in parte evitabile bevendo almeno un litro di acqua oltre ai liquidi abituali) nelle ore successive alla donazione.
  • È utile al donatore: i donatori hanno diritto a una serie di esami base ogni anno che consentono la diagnosi precoce di disturbi metabolici, la prevenzione o per le opportune modifiche alla terapia di malattie come ipertensione, diabete, anemia o ipercolesterolemia.

 


Prof. Umberto Recine, Presidente SMO, Referente Area Ematologica FADOI Lazio

Per la corrispondenza: umbertorecine@gmail.com

 

SITOGRAFIA

https://www.aslroma1.it>donazione sangue.

https://www.avis.it/diventa-donatore/.

https://www.donazionesangueroma.org.

https://www.cri.it>lazio>donazione-sangue.

https://www.centronazionalesangue.it.

https://fidas.it>perché-donaresangue.it.