Anno Accademico 2024-2025
Vol. 69, n° 4, Ottobre - Dicembre 2025
Simposio: Giornata mondiale senza tabacco 2025
29 maggio 2025
Simposio: Giornata mondiale senza tabacco 2025
29 maggio 2025
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Secondo i dati dell’OMS, il fumo di tabacco è la più grande minaccia per la salute e il primo fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili a livello mondiale, con circa un miliardo di fumatori.
Ogni anno, più di 8 milioni di persone nel mondo muoiono a causa del consumo di tabacco. Non esiste ancora la diffusa consapevolezza della dipendenza tabagica come una patologia, precisamente come un disturbo del comportamento, sia nella “Classificazione Internazionale delle Malattie” (ICD-10 dell’OMS)1 sia nel “Manuale di Diagnostica Statistica” (DSM-IV) dell’American Psychiatric Association (APA)2. Ma il tabagismo richiede cambiamenti socio-culturali supportati da interventi e decisioni politiche.
Esistono diverse metodologie di disassuefazione dal fumo di tabacco, ma solo alcune si sono dimostrate efficaci e, quindi, raccomandate dalle più recenti linee guida sulla “smoking cessation”. Pur non esistendo ancora il gold standard della disassuefazione dal fumo di tabacco, tuttavia vi sono alcuni tratti comuni e punti fermi per tutte le metodologie impiegate che sono la terapia non farmacologica quale il counseling (individuale, di gruppo, telefonico, breve, intensivo) e la terapia farmacologica, entrate nelle linee guida nazionali e internazionali3, 4. Obbiettivo comune è quello che i medici raccomandino fortemente l’uso di trattamenti farmacologici e di counselling efficaci nel trattamento della dipendenza da tabacco e nicotina (Linee Guida Istituto Superiore di Sanità, ISS Luglio 2023)3, a tutti quei pazienti che usano tabacco come pure nei consumatori di prodotti del tabacco riscaldato, tabacco non da fumo, e di prodotti contenenti nicotina poiché continuano a causare e mantenere la dipendenza da nicotina.
In un ambulatorio per la cessazione dal fumo del Servizio Sanitario Nazionale, reperibile in Italia presso il n. verde dell’ISS 800-554088 o anche sui pacchetti di sigarette tradizionali, oltre ad una anamnesi sulle malattie fumo correlate si valuta lo status tabagico, misurando il grado della dipendenza da nicotina e la motivazione alla cessazione dal fumo tramite questionari validati, oltre alla misurazione del CO espirato, che ci permette di valutare quanto monossido di carbonio sviluppato dalla combustione della sigaretta tradizionale sia legato all’emoglobina del sangue, causando un furto di ossigeno per tutte le cellule.
Terapia non farmacologicaIl counseling è un processo di dialogo e reciprocità tra due persone mediante il quale un “consulente” aiuta chi lo consulta a prendere delle decisioni, ad agire in rapporto a queste e a fornire un’accurata ed attenta informazione, con adeguato sostegno, anche di tipo psicologico. Questo tipo di aiuto lo può dare in prima istanza il medico generalista o specialista con una formazione di primo livello e in seconda battuta i professionisti dei Centri Antifumo. La tecnica dell’intervento clinico minimo, raccomandato dalle principali linee guida prodotte da organismi nazionali di diversi paesi europei ed extraeuropei, è noto con la sigla delle “5 A: Ask, Advise, Assess, Assist, Arrange” o ABC delle linee guida Neozelandesi5. Queste linee guida sono state strutturate attorno ad una nuova, e più agile, memoria di aiuto, ABC appunto: A = Ask, chiedere al paziente se fuma o non fuma, B = Brief advice, sta per fornire con un avviso minimo aiuto a tutti i fumatori, C = Cessation support, cioè dare al fumatore un supporto a smettere più o meno intensivo, con o senza farmaci.
Terapia farmacologicaLa dipendenza farmacologica è, in maggior misura, determinata dagli effetti esercitati dalla nicotina sul sistema nervoso centrale. Pertanto la terapia farmacologica nella terapia del tabagismo agisce su questo versante chimico. Abbiamo a disposizione 3 farmaci di prima linea:
Questi dovrebbero essere proposti a tutti i fumatori che chiedono aiuto per smettere. Se questi farmaci poi vengono associati al counseling più o meno intensivo amplificano la loro efficacia.
Dott.ssa Rosastella Principe, Pneumologa, già A.O. San Camillo-Forlanini
Per la corrispondenza: rprincipe59@gmail.com
BIBLIOGRAFIA