Anno Accademico 2024-2025
Vol. 69, n° 4, Ottobre - Dicembre 2025
Simposio: Giornata mondiale senza tabacco 2025
29 maggio 2025
Simposio: Giornata mondiale senza tabacco 2025
29 maggio 2025
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Il numero di fumatori di sigaretta nel mondo è 1,25 miliardi, circa un adulto su cinque. L’80% dei fumatori però si trova nei Paesi a basso e medio reddito.
Circa 2/3 dei fumatori del mondo vivono in solo dieci Paesi, in Cina ed in India vivono oltre il 40% dei fumatori. La Cina con il 38% è il principale produttore di tabacco nel mondo.
In Italia ci sono 10,5 milioni di fumatori che sono il 20,5% della popolazione adulta (età superiore ai 15 anni), 6,3 milioni sono fumatori e 4,4 sono fumatrici.
Se osserviamo l’andamento della prevalenza di fumatori dagli anni 60 ad oggi, possiamo notare le seguenti problematiche. Mentre negli anni 60 il divario di genere era di 1 a 10 (ogni 10 fumatori c’era una fumatrice), oggi il rapporto è quasi uno a uno. Infatti, mentre la prevalenza di fumatori è scesa negli anni, quella delle fumatrici è fortemente aumentata. Questo fenomeno spiega purtroppo l’incremento, negli ultimi anni, del tumore al polmone e di altre patologie fumo-correlate nelle donne.
L’andamento della curva di prevalenza ci dice inoltre che una significativa diminuzione dei fumatori si è registrata nei primi anni 2000 in corrispondenza di importanti interventi legislativi, quali la legge “Sirchia” dal nome del Ministro della Salute che l’ha fortemente voluta, e che hanno introdotto i divieti di fumo nei luoghi pubblici (scuola, ospedali, ristoranti, bar, luoghi di lavoro). Purtroppo ormai da almeno dieci anni assistiamo ad una stasi del fenomeno senza significative variazioni del numero di fumatori. L’analisi dei dati indica che tanti fumatori smettono di consumare sigarette o altri prodotti contenenti nicotina e altrettanti iniziano. Un contributo importante a questo stallo è dato dall’immissione in commercio dei nuovi prodotti del tabacco e nicotina, quali la e-cig e le sigarette a tabacco riscaldato che sono particolarmente attraenti per i giovani, i quali costituiscono un vero e proprio serbatoio di riserva dell’epidemia tabagica.
A tale proposito, una survey condotta dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità ha indagato i consumi di tabacco e nicotina tra gli studenti italiani frequentanti le scuole secondarie di secondo grado nel corso dell’anno scolastico 2023-2024.
La rilevazione ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione studentesca di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 17 anni e le interviste sono state condotte mediante compilazione anonima di un questionario somministrato con sistema Computer Assisted Web Interview (C.A.W.I.).
I risultati dell’indagine mostrano che circa uno studente italiano su tre tra i 14 e i 17 anni (30,2%, ovvero quasi 700.000 ragazzi/e) ha fatto uso, negli ultimi trenta giorni, di almeno un prodotto contenente tabacco o nicotina, tra sigarette tradizionali, elettroniche (e-cig) e tabacco riscaldato (HTP). Le sigarette tradizionali sono il prodotto maggiormente utilizzato dagli studenti (20,0%): a seguire l’HTP (18,7%) e la e-cig (18,5%).
Per tutti e tre i prodotti si registrano, tra i ragazzi/e che ne fanno uso, percentuali non trascurabili di consumi elevati: tra i consumatori di sigarette tradizionali il 9,7% ne fuma più di 10 al giorno, tra i consumatori di HTP il 7,6% ne consuma più di 10 stick al giorno e tra i consumatori di e-cig il 19,8% dichiara oltre 200 “tiri” al dì.
Quasi raddoppiato, rispetto alla rilevazione condotta nel 2022 dall’ISS in questa fascia d’età, il policonsumo, cioè l’utilizzo contemporaneo di tutti questi prodotti: 62,4% rispetto al 38,7% registrato nella precedente survey.
In maniera più marcata per la sigaretta tradizionale, ma anche per i dispositivi a tabacco riscaldato e l’e-cig, il consumo degli studenti si concentra nel weekend o nei giorni di festa (59,6% per la sigaretta tradizionale, 47,5% per l’HTP, 42,6% per la e-cig).
L’età del primo contatto con la nicotina si attesta tra i 13 anni e mezzo e i 14 e mezzo. Molto diffusa soprattutto tra i giovani è la falsa percezioni di scarsa nocività di questi nuovi prodotti (e-cig e HTP).
È importante ricordare che la nicotina è una sostanza che crea una forte dipendenza e tra i giovani che la consumano, sotto forma di sigarette tradizionali, e-cig o sigarette a tabacco riscaldato, è maggiore la frequenza di comportamenti a rischio quali il consumo problematico di alcol, il disturbo da gioco d’azzardo nonché un peggiore rendimento scolastico e peggiore qualità del sonno.
Dott.ssa Roberta Pacifici, Già Direttore Centro Nazionale Dipendenze e Doping, Istituto Superiore di Sanità
Per la corrispondenza: robertapacifici56@gmail.com