Dott.ssa Giuseppina Fedeli

Az. Osp. San Camillo-Forlanini, Roma

Articolo pubblicato in:

Anno Accademico 2018-2019

Vol. 63, n° 2, Aprile - Giugno 2019

ECM: Il mondo sorretto da Atlante. L’importanza delle discipline non chirurgiche nel trapianto di fegato

29 gennaio 2019

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L’infermiere coordinatore dei trapianti (Sintesi)

G. Fedeli, M. Starace

L’Infermiere Coordinatore Trapianti è un professionista sanitario che si prende carico del paziente dalla fase di studio per eventuale candidabilità a trapianto, al suo inserimento in Lista  di  Attesa Trapianto (LAT), sino al follow-up post-trapianto. I requisiti necessari per completare la figura del TNC (Transplant Nurse Coordinator) sono, oltre al diploma di Laurea Triennale in Scienze infermieristiche ed ostetriche o altro titolo equipollente:

- partecipazione al Corso Nazionale di Transplant Nurse Coordinator (organizzato annualmente dal CNT);

 - partecipazione a corsi nazionali e/o regionali in campo trapiantologico e a stage in centri di riferimento e/o eccellenza in ambito trapiantologico;

- conoscenza base di inglese, informatica, management e ricerca;

- esperienza lavorativa di almeno tre anni in ambito trapiantologico.

Nella fase PRE trapianto, l’infermiere coordinatore dei trapianti programma e partecipa alle visite  ambulatoriali e si accerta dell’avvenuta esecuzione degli esami di laboratorio e strumentali, necessari per la valutazione al trapianto ed eventuale inserimento in LAT (Lista Attesa Trapianto).

Quando viene offerto un organo al Centro locale trapianti, il coordinatore infermieristico viene contattato dal chirurgo reperibile e:

- organizza l’arrivo in reparto del candidato al trapianto;

- organizza il trasporto dell’equipe chirurgica al prelievo (trasporto su gomma o aereo);

- comunica con il coordinatore del blocco operatorio per fornire gli orari stabiliti con il chirurgo, per l’attivazione dell’equipe infermieristica reperibile;

- mantiene contatti con i centri di coordinamento, per gli aspetti clinico-organizzativi della fase di prelievo che possono influire sulla fase di trapianto.

Nella fase POST trapianto l’infermiere coordinatore dei trapianti:

- gestisce e organizza i follow-up post-trapianto sulla base di protocolli stabiliti, in collaborazione con il personale dei DH dello staff trapianti;

- svolge attività di reperibilità per i pazienti in attesa di trapianto o già trapiantati;

- svolge educazione sanitaria post-trapianto;

- cura i rapporti con i pazienti e con i suoi familiari;

- gestisce dossier e report con CRT e CNTO su campioni sierologici del donatore e matching sui riceventi.

L’infermiere coordinatore dei trapianti si identifica come punto di riferimento costante per il paziente e la sua famiglia. È l’anello di congiunzione tra l’equipe medica e il paziente stesso e non per ultimo, è un valido collaboratore in grado di svolgere e pianificare le attività cliniche, assistenziali e organizzative del centro trapianti.


BIBLIOGRAFIA

Balducci G. Il contributo dell’infermiere coordinatore dei trapianti nel processo di allocazione degli organi nel Centro trapianti di Torino. Trapianti 2013; 17: 160-70.

Rizzato L, Venettoni S, Nanni Costa A. Il sistema donazione e trapianti in Italia: analisi di un modello di integrazione tra professionisti della salute. Trapianti 2007; 11: 155-63.